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Inchiesta sull'omosessualità

 
 

Omosessualità: scelta d'amore o "mancare il bersaglio"?


Cosa dice davvero la Bibbia su uno dei tempi più scottanti della società? Le posizioni bibliche sono valide ancora oggi?


di Sefora Motta

 



“Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!” (Isaia 5:20)



Viviamo in un mondo in cui ormai tutto è sotto il dominio della legge della relatività e di quella che, con falso buonismo, chiamiamo “tolleranza”.


Partendo dal presupposto che la Bibbia è Parola di Dio, dunque infallibile, e che proprio l’infallibilità biblica regola la fede e la condotta dei cristiani, si può facilmente comprendere, leggendola, che l'omosessualità va contro l’ordinamento creato da Dio e che Dio stesso la reputa e definisce “peccato”.


Peccato (hamartia) significa letteralmente "mancare il bersaglio”, dunque tutto ciò che non centra la perfetta volontà di Dio e devia da qualsiasi altra parte è peccato!


Come posso sapere che l'omosessualità è "mancare il bersaglio" stabilito da Dio?


Partendo dal ragionamento più evidente, Adamo ed Eva, un uomo ed una donna, furono creati da Dio come un’unità integrata, come due esseri completi solo dal momento in cui l’uno si unisce all’altro. Questo è il modo indiscutibile in cui Dio, fin dall’inizio, vuole che vadano le cose e che Egli stesso definisce “buono e giusto” (Genesi 1:31).


Al giorno d’oggi si è – forse “purtroppo” o forse va bene così in certi casi –  tremendamente condizionati ed influenzati da idee, motivazioni e argomentazioni che appartengono alle persone che più ci stanno vicino e che, in qualche modo, riescono a “pungere” la nostra coscienza e a metterla in discussione qualsiasi cosa essa dica. La coscienza è infatti spaventosamente cangiante in maniera direttamente proporzionale a quanto sia coinvolta sentimentalmente, e spesso devia dall’oggettività immutabile, dall’immodificabile VERITÀ. Ma chiaramente l’interesse, l’amore o quel che sia, non può e non deve in alcun modo far sì che “il bersaglio venga mancato”, né che la mente venga offuscata da false credenze, le stesse che dopo essere accettate vengono spacciate come “verità”, generate da questa tolleranza mondiale che ormai si aggira insidiosa attorno a questa e alle future generazioni.


Nel Vecchio Testamento è palese la posizione di Dio su tale argomento:


“Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22).


“Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro” (Levitico 20:13).


Questa era la condanna della Legge prima del Nuovo Testamento. Ma l’omosessualità continua ad essere un mancato bersaglio anche nel Nuovo Testamento e dunque fino ad oggi! Gesù infatti condanna ogni forma di abuso della sessualità considerandola immorale:


“È quello che esce dall’uomo che contamina l’uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, FORNICAZIONI, furti, omicidi, adultèri, cupidigie [desiderio sfrenato], malvagità, frode [imbroglio], lascivia [depravazione], sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l’uomo” (Marco 7:20- 23).


Gesù non menziona direttamente la parola “omosessualità”, ma basta la stessa parola “fornicazione” a farci intuire ciò di cui Gesù sta parlando ­- “fornicazione” (Por-neia) include OGNI forma di rapporto sessuale illecito.


Paolo scrive nella lettera ai Corinzi:


“Non v’illudete; né FORNICATORI, né idolatri, né adùlteri, né EFFEMINATI, né SODOMITI, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio” (I Corinzi 6:9-11).


Con la parola “effemminati” (malakoi) Paolo intende tutti “i maschi che si prostituiscono”. Essa era però usata per riferirsi a “catamiti” (ragazzi che avevano rapporti omosessuali).

La parola “sodomita” (consultabile da qualsiasi dizionario) si riferisce direttamente ad “omosessualità”, “pederastia”.


“Noi sappiamo che la legge è buona, se uno ne fa un uso legittimo; sappiamo anche che la legge è fatta non per il giusto ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e gl’irreligiosi, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi, per i FORNICATORI, per i SODOMITI, per i mercanti di schiavi, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, secondo il vangelo della gloria del beato Dio, che egli mi ha affidato” (I Timoteo 1:8-11).


E ancora Paolo scrive nella Lettera ai Romani:


“Si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d’intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile” (Romani 1:21-23).


“Siccome non si sono curati di conoscere Dio, Dio li ha abbandonati in balìa della loro mente perversa sì che facessero ciò che è sconveniente” (Romani 1:28).


Probabilmente l’omosessualità è una condizione del tutto psicologica. Le cause possono essere davvero tante e del tutto irregolari:

  • La mancanza di una figura maschile (o, nel caso di una donna, di una figura femminile) nella propria famiglia. Tale mancanza, fisica o affettiva, provoca un forte squilibrio nei confronti di quei punti che dovrebbero rimanere fermi e saldi nella vita di un ragazzo o una ragazza. Non avendo dunque un simile da “imitare”, da cui prendere esempio, si tende a fare un percorso differente da quello per cui si è nati.
  • La facilità nel sentirsi accettati e compresi dalle persone dello stesso sesso, come solo esse (forse) riuscirebbero a fare, avendo la stessa natura fisica e mentale.
  • La voglia di cambiare ed essere “controcorrente”, “alla moda” - anche se in realtà i due termini sono completamente opposti: più si è alla moda meno si è controcorrente, più si è controcorrente meno si è alla moda, essendo quest’ultima la “corrente” più diffusa.
  • La scoperta del proprio sesso e il disorientamento negli anni di “assestamento”, o l’influenza di amicizie omosessuali.
  • Il desiderio di “unirsi”, che devia dal vero senso dell’unione e diventa semplice desiderio fisico, strettamente egoistico, non interessato alla persona che si ha davanti, uomo o donna che sia.
  • La nascita con una predisposizione ad essere attratti da quelli del proprio sesso (le cui cause probabilmente sono principalmente spirituali). Chi nasce in questa condizione continua a non essere giustificato, essendo comunque un “bersaglio mancato”. Esistono uomini e donne che nascono con una disposizione verso la violenza o la rabbia, sembra che questi elementi siano radicati nel proprio DNA, ma ciò non vuol dire che debbano alimentare e continuare a lasciarsi andare a questi istinti.


In ogni caso, che un uomo o una donna sia predisposto o meno, Dio ha una soluzione, una via d’uscita.


“Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove” (II Corinzi 5:17).


“E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio” (I Corinzi 6:11).


Spesso dietro l’omosessualità c’è la mancanza di una profonda conoscenza di Dio, della sua Natura e del perfetto e meraviglioso disegno che Egli ha per ognuno. Se si comprendesse appieno ciò che Dio (autore e compitore di OGNI cosa in cielo e in terra) ha preparato e architettato ingegnosamente per ognuno, in maniera così minuziosa e originale, ci si arrenderebbe completamente alla Sua perfetta, buona e accettevole volontà per la propria vita. Colui che ha stabilito le leggi di questo mondo lo ha fatto con amore, e nessun altra verità potrebbe essere migliore per le nostre vite.


Dio odia il peccato, ma ama il peccatore. Odia l’omosessualità, ma ama l’omosessuale! Come per qualsiasi altra forma di peccato, Dio è pronto a dare il suo perdono a chi lo desidera pentendosi. Egli è disposto a dare giustificazione, redenzione e completo riscatto a chi si ravvede, facendo una vera e propria inversione di marcia. Forse molti sono convinti che dall'omosessualità non si possa uscire, ma a Dio nulla è impossibile.

 
 

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