NewsLetter
2.png
 

Il vero valore della Pasqua

 
 

Al golgota. Il luogo del teschio - Un Campo di battaglia.

Croce (ilsussidiario.net)

 

Pensare alla Pasqua non soltanto come una ricorrenza, ma come sacrificio di Cristo dal valore eterno.


di Giuseppe Scaravilli

 

 

 

Si la genti pinzassi

a Cristu ‘n – cruci

ci fussi menu dannu

na stu munnu

e tuttu fussi

chiù semplici e duci

e forsi l’ omu

si guarissi attunnu.



Sono versi estratti da una poesia, scritta da un poeta dialettale catanese, Gaetano Benessere, che ho conosciuto negli anni ‘70.


Se la gente pensasse alla croce di Cristo ed a quello che Lui soffrì su quella croce…


Si avvicinano le feste pasquali, un periodo in cui la cristianità ufficiale festeggia la Pasqua. Si rammemora l’arresto, la crocifissione, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, nella speranza che si metabolizzi cosa significa spiritualmente la Pasqua e non sia semplicemente una ritualità religiosa, per non dire una sorta di rito propiziatorio per illudersi di diventare “più buoni “ solo in quel giorno e scambiarsi (sperando non in modo ipocrita) l’augurio di una “buona Pasqua“.


Se Pasqua è veramente un “passaggio” (e non un passeggio) allora sì che si deve (si può) pensare alla morte di Cristo sulla croce, al suo significato e meditare anche sul fatto che Egli (Gesù) fu condotto fuori Gerusalemme in un luogo chiamato Golgota.


Golgota, cioè “luogo del teschio”, in aramaico “gulgultà”, in ebraico “gulgòleth” = TESCHIO. In quel giorno, dalle ore 9.00 del mattino fino alle ore 12,.00 quel  luogo si trasformò in un campo di battaglia.


Un campo di battaglia da dove si sono buttate le fondamenta per il riscatto dell’umanità, da quel “luogo del teschio” è nata la speranza per ognuno di noi, la certezza che dalla lotta svoltasi al Golgota si ha la possibilità di uscire dalle tenebre e poter camminare in piena luce.


Le tenebre, in quel giorno, sul Golgota, erano manifestate da  tutta quella “babele” successa attorno a Gesù Cristo.


- Crocifiggilo, crocifiggilo, gridavano a Pilato ;

- Le tenebre espresse dalle azioni dei soldati romani che schernivano Gesù : “salve re dei giudei”;

- Lo hanno deriso, frustrato, maltrattato, quella corona di spine sul capo;

- Le tenebre scatenate attorno a Gesù sulla croce : “se sei il Figlio di Dio scendi dalla croce”;

- Le tenebre irriducibili : “se sei il Figlio di Dio salva Te stesso e noi”, così gridò il ladrone a Gesù.


Le tenebre, vedendo Gesù sulla croce, erano convinte di aver vinto sulla luce.


La luce, Gesù, che come una pecora muta si fece condurre al patibolo senza recriminare, senza inveire contro. Anzi, pur essendo affisso alla croce, profuse il Suo Amore, si preoccupò del ladrone pentito: “oggi stesso tu sarai con Me in Paradiso”; il Suo sguardo si rivolse verso tutti quelli che guardavano, verso quelli che Lo schernivano, verso di noi, prorompendo con : “ Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”; poi esclamò : “Tutto è compiuto”.


Egli svolse la missione per cui il Padre Lo aveva mandato :  redimere l’umanità.


Egli, col Suo sacrificio sulla croce ,ci ha dato la speranza di un futuro migliore : “la vita eterna in Cristo Gesù”. Egli ,dando la Sua Vita, il Suo Sangue, ha dato la possibilità, a chi crede in Lui, di essere chiamato figlio di Dio. Egli, morendo sì sulla croce (una volta e per sempre), ma risuscitando il terzo giorno, da quel luogo del teschio, durissimo campo di battaglia, ha fatto espandere la Sua meravigliosa luce, distruggendo le tenebre e dandoci la certezza che, se camminiamo con Lui (nella luce) non cammineremo più nelle tenebre e tutte le ansietà, i dubbi, gli spaventi, le angosce che turbano la nostra mente, possono essere distrutti perché Lui (Gesù) su quella croce ha vinto ed ora siede vittorioso alla destra del Padre ed intercede per noi.


Anche noi, dunque, prendendo esempio da Lui, possiamo affrontare con certezza di vittoria il nostro luogo del teschio, la nostra mente, il nostro personale campo di battaglia, usando gli stessi mezzi di Gesù:


- possiamo e dobbiamo rispondere con certezza e dire a tutto quello che si erge contro di noi che Dio è più grande di ogni fortezza e Gesù ci ha lavati, purificati, liberati con il Suo sacrificio sulla croce dando il Suo Sangue per noi;

- possiamo (e dobbiamo) respingere le proposte di fare uso di droghe, alcol, cocktail vari, gioco d’ azzardo, etc.;

- noi possiamo distruggere i dubbi e le ansietà che ci vogliono prostrati, volgendo lo sguardo su Gesù;

- alle migliaia di problemi che si ergono attorno alla nostra mente, agli spaventi, alle angosce, noi possiamo rispondere rischiarando la Luce di Gesù.


Qui sta la nostra speranza e la nostra certezza, che mentre noi eravamo (o lo siamo ancora) nei nostri falli e nei nostri peccati, Gesù Cristo è morto per noi.


Possiamo e dobbiamo quindi affermare che : Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio, il Re Vittorioso, ha vinto. Alleluia!


Ecco la Pasqua, il valore del Golgota, bisogna che, anche se partecipiamo ai riti pasquali, la nostra mente (anziché incatenarsi alle negatività che ci circondano) possa volgere il proprio “sguardo” (pensiero) alla croce di Gesù.

 
 

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information