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Cinema e Bibbia

 
 

Noah, Exodus e gli altri: Hollywood racconta le storie della Bibbia

 

Noah (fonte:Internet)Come negli anni '50 e '60, arrivano sullo schermo le grandi storie bibliche: ma sono fedeli?

 

di Mario Fabrizio Muzzone

 

Trascorsa la notte degli Oscar, che ha visto trionfare “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino come miglior film straniero, ci troviamo davanti ad un anno cinematografico, quello del 2014, che probabilmente sarà ricordato come l’anno dei film basati su storie della Bibbia.


Si inizia a Marzo (Aprile in Italia) con “Noah” di Darren Aronofsky, con Russel Crowe (noto per il suo ruolo ne “Il Gladiatore” di Ridley Scott) che sarà il protagonista di questo nuovo film sulla storia di Noè e del Diluvio Universale.


Un altro film in uscita, prevista per Dicembre, è “Exodus”, un kolossal sul libro biblico dell’Esodo diretto da Ridley Scott con Christian Bale (protagonista del Batman di Christopher Nolan) nei panni di Mosè, personaggio impersonato da Charlton Heston in “I Dieci Comandamenti” del 1956.


Un altro film sulla storia di Mosè sarà diretto da Ang Lee (in precedenza il registra avrebbe dovuto essere Steven Spielberg, che però ha abbandonato il progetto), intitolato “Gods and Kings” (Dèi e Re).


L’attore Will Smith in una recente intervista ha confessato di aver il desiderio di fare una trasposizione cinematografica della rivalità tra Caino e Abele.


Voci di corridoio vorrebbero in prelavorazione un ritratto di Ponzio Pilato, con Brad Pitt, in un film intitolato “Resurrection” (Resurrezione), nel quale un soldato romano è inviato a investigare sulla morte di Gesù.


Questo ondata di film basati sulla Bibbia è trainata anche dal successo ottenuto dalla miniserie “La Bibbia” (The Bible) trasmessa a Marzo 2013 da History Channel Usa. Questa serie arriverà in Italia questo mese di Marzo su Rete 4.

 

Altri due film sono previsti per quest'anno: "Son of God" (Figlio di Dio) e "God's not Dead" (Dio non è morto), in realtà quest'ultimo non è un film biblico in quanto ambientato ai giorni nostri, ma porta sugli schermi delle forti tematiche cristiane. Non sono film Hollywoodiani e si presentano con un taglio meno spettacolare ma più fedele al messaggio biblico. Non essendo però grandi produzioni, non è sicuro che li vedremo in Italia, probabilmente rimarranno disponibili solo per il mercato Nord-Americano.


Hollywood dopo gli anni ‘00 che sono stati all’insegna dei film sui supereroi come Batman, Spiderman ed altri, riprende ad investire sui kolossal biblici come negli anni ’50 e ’60 che hanno sfornato film rimasti nella storia del cinema mondiale e con i loro incassi hanno fatto prosperare l’impero hollywoodiano. Tra i tanti citiamo “Ben Hur” e "I dieci comandamenti”, che insieme a tante altre pellicole, hanno segnato la storia del cinema mondiale.


Il successo di tali film è in parte dovuto al potere delle storie che colpiscono il cuore dello spettatore (anche del non credente), come ha fatto il film “The Passion” di Mel Gibson che nella sua crudezza ha avuto il merito di far vedere e far percepire, se pur con la finzione cinematografica, la passione e la sofferenza di Cristo.


Di questi film, ciò che spesso fa discutere specie in ambienti evangelici è la fedeltà o meno della pellicola al testo biblico. La fedeltà alle Sacre Scritture infatti è una dote molto apprezzata, ma spesso disattesa. Poiché il protagonista di ogni racconto biblico è Dio, e attraverso ogni racconto impariamo qualcosa sulla sua persona e il suo carattere, il rischio è che i film possano trasmettere messaggi inesatti. Questo potrebbe, specie per chi non ha confidenza con la Bibbia, portare alla creazione di un’idea sbagliata su Dio, il che sarebbe controproducente.


Questi film possono essere utili per sensibilizzare i cuori e portare al cinema storie vere e pure che vadano al di sopra del sesso e della violenza che purtroppo ormai dominano in questi ultimi tempi. Ottima occasione dunque per far conoscere storie bibliche e spingere lo spettatore ad interrogarsi su Dio, oltre all’evidente volontà di intrattenere il pubblico. Il consiglio dunque è di usufruire di questi film con spirito critico, non cercando risposte in essi ma nella Bibbia, la Parola di Dio che ci dice in maniera completa e corretta chi è Dio e in che modo si rapporta con l’umanità.

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