USA approvano Biochip

 
 

Il microchip sottocutaneo diventa realtà negli Stati Uniti


Obama (internet)

Il Senato USA approva una legge che rende obbligatorio l'impianto del biochip dal 2013

 

di Marco Scammacca


 


La questione che qui ci siamo proposti di trattare concerne un nuovo trionfo tecno-scientifico: un microchip, inserito sotto pelle (leggi per saperne di più) con l’intento pratico e funzionale di poter essere facilmente seguiti con maggiore attenzione e con una celerità fulminea da  medici  e strutture sanitarie pubbliche e private.


Dopo gli animali, è giunto il momento per l’uomo di testare la novità; anche se, stavolta, la faccenda ha tutto un altro sapore. È un prodotto ‘made in Usa’: è stato, infatti, approvato e confermato di recente, dal Congresso americano, il Progetto di Legge sulla Salute - sotto l’attuale presidenza Obama - atto a rendere obbligatorio l’impianto sottocutaneo di un microchip RFID per tutti i cittadini americani. Il Progetto legge (HR 3200), intitolato America’s Affordable Health Choices Act of 2009 (Legge del 2009 sulle scelte di salute finanziariamente accessibili dell’America), ha come obiettivo a breve termine la creazione di un registro nazionale di identificazione istantanea che consentirà agli apparati socio-sanitari di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. L’inizio effettivo della marcatura sarà obbligatorio per ogni cittadino americano a partire dal 2013.



Il tutto è stato elaborato in tempi non sospetti e fatto passare, pare, sottobanco senza nessuna interrogazione popolare: in pratica, gli americani, nessuno escluso, si sveglieranno una mattina qualunque tutti ‘microchippati’, chiedendosi il perché. Non risulta dunque, allo stato attuale, un forte coinvolgimento dell’opinione pubblica, né americana né internazionale. Ma – Bibbia alla mano - cosa significatutto questo? La fine. O l’inizio della fine della storia, gli “ultimi tempi”, l’Apocalisse. La si chiami come si voglia, la questione è che il futuro non è mai stato tanto presente per l’uomo contemporaneo. Non ci vuole molto a scorgere in questa notizia, profonde risonanze fin troppo evidenti e accordanti con le tanto vituperate profezie apocalittiche contenute nell’ultimo libro delle Sacre Scritture.



“Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio” – Apocalisse



Ieri prospettare una cosa del genere era fantascientifico; oggi la possibilità di installazione di un tale aggeggio dentro la nostra carne èscientifico; domani rendersi disponibili ad essere macchiati sarà reale. Vi sembra forse tutto surreale, frutto di una fede fanatica? Fate voi: la realtà è che il microchip è a tutti gli effetti un marchio nel corpo e del corpo; può rappresentare lo stato embrionale di una lunga serie di trasformazioni della concezione dell’esistenza umana che andrà sempre più marchiandosi, e macchiandosi. Se pensiamo che ogni effetto domino è partito dagli Usa, dalle crisi economiche agli stili di vita improntati alla modernità: cosa ci fa pensare che non sarà lo stesso per il microchip sanitario? Si legittimerà l’uso e la prassi con la ufficiosa intenzione di migliorare l’iter sanitario a beneficio dei pazienti, ma in realtà non si farà altro che controllare occultamente la vita della gente, di spiarla fin nel segreto della propria intimità familiare o delle proprie attività, di imprimere uno stile di vita e subalterno ai diabolici disegni di dominio planetario.



E questo può rappresentare solo l’inizio di una lunga fase eticamente discendente che porterà all’avvento dell’Anticristo sotto le spoglie di un carismatico personaggio che deterrà le leve del potere mondiale, e persuaderà la gente con subdoli raggiri mentali e con vane speranze di prosperità materiale e di pace globale. Egli sarà la sintesi negativa dell’umano e del demoniaco: si concentrerà in lui ogni energia per lottare e provare a stabilire, un regno alternativo sulla Terra a quello perfetto e giusto di Dio in Cielo. La sua blasfema ideologia anti-cristiana mirerà alla totale adesione e adorazione di ogni uomo verso la sua persona: il legame sarà reso tangibile e indelebile attraverso il cosiddetto ‘marchio della Bestia’ sulla mano destra o sulla fronte, senza il quale non sarà consentito fare nulla. Proprio nulla. Capite adesso perché una notizia come quella del microchip sanitario abbia destato lo scalpore non solo di un semplice cittadino americano (ed estero), ma anche e soprattutto quello di un semplice credente che giorno e notte grida dentro di sé “Maranathà” (Il Signore ritorna). Un tale evento è stato ed è tuttora atteso con nostalgica fede dai cristiani di tutto il mondo a motivo del Ritorno del Messia: Gesù Cristo. Tuttavia, diciamolo pure, per quanti hanno rigettato ogni invito a riconoscere l’intera e salvifica rivelazione della Verità del Vangelo, non resta che stropicciarsi gli occhi e prendere atto di come la direzione universale della Storia stia ricalcando alla perfezione ogni sentiero tracciato con largo anticipo dalla Bibbia – un anticipo di circa duemila anni!



Ora tenteremo di trovare la corrispondenza tra gli avvenimenti attuali e le veraci profezie bibliche. Si continua, infatti, ad apprendere con un certo sconcerto collettivo, dello sgretolamento vertiginoso del sistema capitalistico, sempre soggetto a cicliche recessioni. In questo delicato periodo di crisi economica nazionale e internazionale, per il quale le maggiori potenze europee stanno mettendo al vaglio un’ipotesi di Governance politico-economica dell’eurozona (l’idea pare essere stata avallata anche dalla santa sede pontificia del Vaticano) per raffrenare la crisi del debito sovrano di Stati strutturalmente e politicamente fragili a far fronte alla recessione finanziaria più grave della storia mondiale dopo quella terribile del ’29. Lo scenario è apocalittico sotto tutti i punti di vista.



Si aggiungono, a queste raccapriccianti considerazioni, le immani catastrofi naturali: terremoti e maremoti inaspettati, costanti allerta meteo, inquinamento atmosferico, spostamenti di placche tettoniche, emissioni radioattive, esaurimento delle risorse naturali (in primisl’acqua!), e chi più ne ha più ne metta … La realtà appare ancora più grave se si considera il fatto che questi incresciosi eventi imperversano, in particolar modo da qualche decennio a questa parte, disfacendo e destabilizzando l’ambiente, come a volerci avvertire con le maniere forti che il travaglio della natura è giunto al limite della sopportazione. L’uomo e la natura si incontrano in una crisi irreversibile.



“Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo” - Vangelo di Luca



Non vogliamo fare allarmismo fine a se stesso, o amplificare inutilmente effetti sensazionalistici: ci limitiamo solo ad ascoltare l’allarme stridente che riverbera all’orecchio del corpo mistico che è la Chiesa di Gesù Cristo, inducendoci tutti alla responsabilità di riflettere del fatto nuovo, e agire. Vegliando.



L’evidenza di tutti questi eventi concorre a rinforzare le verità scritturali inerenti al grande dramma: i tantissimi pezzi di puzzle del lungo corso della Storia si stanno incastrando alla perfezione, proprio sotto i nostri occhi, secondo il disegno universale di redenzione dell'umanità. Quale sarà la nostra ultima risposta ai segni della fine? Saremo pronti per tutto questo? Dio troverà negli uomini la paura del giudizio o la fede del giusto? Chi ha orecchi per udire oda:



Ma quando il Figlio dell’Uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” - Vangelo di Luca

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