21/12/2012

 
 

21 Dicembre 2012: fine del mondo o falso allarme?

 

2012 (fonte internet)Vicina la data della fine del mondo secondo i Maya. Decine nella storia le previsioni errate. Cosa dice la Bibbia?


di Sebastiano Torrisi

 

La data del 21 Dicembre 2012, comunemente ricondotta alla “fine del mondo”, suscita grande interesse a causa della profezia dei Maya ad essa legata. Secondo il calendario di questa civiltà precolombiana, alla fine del 2012 si concluderà l’attuale era, quella dell’oro. Quest’ultima inoltre, sulla scia delle quattro ere precedenti, dovrebbe terminare con catastrofi e cataclismi vari per dare inizio magari ad una nuova epoca.


Questo argomento ha suscitato molta curiosità e numerosi dubbi in tutto il mondo, molti vi credono e altrettanti rimangono scettici. La speculazione di programmi televisivi e case cinematografiche sul tema non è di certo mancata, è stata infatti diffusa l’idea di una distruzione del mondo e dell’umanità che lo popola in conseguenza magari di un inversione del campo magnetico terrestre o di chissà quali cataclismi.


La storia umana ha convissuto con paure simili legati a date particolari: la fine del mondo era stata prevista nel 1000, nel 1260, nel 1867, nel 2011 e in tante altredate, con diversi accadimenti e predizioni fatte da svariate religioni o singoli “profeti”, come Nostradamus. Chiaro è che se siamo qui, tutte queste predizioni si sono rivelate infondate, così come altre psicosi collettive come fantomatiche invasioni aliene o i danni provocati dal famigerato “Millennium Bug”. Sono state fatte nel tempo anche delle predizioni da parte di uomini di fede di cristiana, ma che in questo avevano alterato o non compreso il messaggio di Cristo.


Se si confrontassero infatti i pronostici dei Maya con l’unica verità, la Parola di Dio, vedremmo che in quest’ultima non vi è nessuna traccia di una data precisa che descriva la fine del mondo, nessun riferimento a possibili date in cui dovrebbero realizzarsi gli avvenimenti degli ultimi tempi. Anzi, nella Bibbia Gesù dice proprio l’opposto, rispondendo a chi gli chiedeva quando sarebbero accaduti tali accadimenti che culmineranno nella sua seconda venuta: “Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24:36). Questo passo della Parola scritto dall’evangelista Matteo è uno dei versi che attestano e confermano che solo Dio conosce il giorno e l’ora esatta del ritorno glorioso di Gesù Cristo.


La Sua Chiesa lo attenderà con gioia perché Egli è l’unica Salvezza e l’unica Verità. I Suoi figli sanno infatti di non dover guardare con terrore agli eventi catastrofici descritti nell'Apocalisse e temuti da molti popoli, perché Dio non ha perso di certo il controllo dell’andamento della storia. E, nonostante le attuali sofferenze private o globali, arriverà il giorno eterno in cui "Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte, né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate" (Apocalisse 21:4).

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